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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 19/03/2005 :  19:01:16  Mostra Profilo
IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che il Comune di Carloforte è proprietario di un immobile sito in Via XX Settembre, con identificazione nel catasto urbano di Carloforte al Foglio n.19, allegato 3, mappali nn. 1250,1251,1305, che da sempre ha avuto quale destinazione quella di Civico Mercato;

Considerato che nei decenni scorsi lo stesso immobile ha assolto pienamente alla destinazione assegnata, quale punto di riferimento di tutte le attività legate prevalentemente alla pesca, con la commercializzazione dei prodotti ittici,ma anche di prodotti agricoli e dell’allevamento;

Ricordato che , infatti ,alcuni lustri fa si registrava all’interno di tale struttura una media di n. 15 presenze di operatori, con relativi box nei quali veniva regolarmente esercitata la attività di vendita;

Considerato che con il trascorrere degli anni, i locali e relativi spazi disponibili per la vendita si sono rivelati angusti ed inidonei a consentire agli operatori di rispondere in maniera adeguata alla accresciuta domanda da parte degli acquirenti consumatori ;

Rilevato che in varie fasi temporali successive, buona parte degli operatori hanno reputato conveniente rinunciare alla assegnazione dei propri spazi di vendita nel Mercato Civico, indirizzando le proprie attività in altri settori, ovvero (considerata la liberalizzazione commerciale, prevista dal D. LGs. n114/98) attivando nuovi esercizi dello stesso settore merceologico in idonei locali privati;

Considerato che attualmente il Civico Mercato è utilizzato da soli 3 operatori commerciali, peraltro tutti con attività commerciale al di fuori della struttura mercatale, in idonei locali privati;

Considerato che lo scarso utilizzo della struttura porta un introito al Comune di Carloforte di € 2.000,00 all’anno, a fronte di una spesa per manutenzione e utenze (acqua e energia elettrica) di circa € 2.700,00 all’anno, creando una diseconomia per l’Ente;

Accertato come, per tali ragioni, la destinazione dell’immobile a mercato civico sia oramai divenuta sempre meno rispondente alle esigenze della collettività di Carloforte ;

Considerato che il paese di Carloforte ha assunto negli ultimi anni sempre di più una vocazione turistica e che il complesso delle attività legate al turismo rappresentano oramai la principale fonte di lavoro e di reddito per la comunità;

Atteso che per tale ragione questa Amministrazione ritiene dover sempre più puntare sull’aspetto turistico e culturale, per migliorare l’economia locale e che l’immobile di cui trattasi, per la dimensione e la localizzazione centralissima, potrebbe essere più proficuamente utilizzato per assolvere a tali funzioni;

Ritenuto pertanto che a tale immobile possa essere attribuita destinazione più proficua e più rispondente alle esigenze all’attualità emergenti nel paese di Carloforte ;

Ritenuto , infatti, che il predetto immobile possa corrispondere maggiori utilità pubbliche ove utilizzato quale Centro Polifunzionale per attività congressuali, di confronto e di dibattito ;

Ricordato, infatti, che manca in Carloforte una struttura in cui realizzare attività di confronto, dibattito sociale, ecc. ;

Atteso che questa Amministrazione intende promuovere Carloforte , proprio in considerazione delle bellezze naturali dell’isola di S. Pietro, come centro di riferimento in tutta la Sardegna ed oltre per attività di congressi, dibattiti e conferenze, e che l’utilizzo in tale prospettiva della predetta struttura ben potrebbe assicurare maggiori utilità della conservazione dello stesso alla attuale destinazione a Civico Mercato;

Ricordato, peraltro, che in tale prospettiva questo Ente ha predisposto ed approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 119 del 26 agosto 2004 progetto preliminare per l’importo di € 645.000,99 , relativo alla realizzazione di lavori di ristrutturazione del Civico Mercato intesi alla trasformazione del medesimo in Centro Polifunzionale, per richiedere i finanziamenti di cui alla L. 448/2001”

Rimarcato che il progetto di ristrutturazione del Civico Mercato inteso alla trasformazione del medesimo in Centro Polifunzionale, è poi stato ammesso a finanziamento ex lege 448/2001, per l’importo di € 250.000,00

Ricordato che questo Ente risulta altresì destinatario di finanziamento Regionale dei seguenti importi :
- € 100.000,00 per ristrutturazione dell’ immobile civico mercato;
- € 25.000’00 per devoluzione finanziamento mattatoio comunale;

Ricordato ,infine , che la ALCOA Fondation ha manifestato pubblicamente interesse a contribuire alla ristrutturazione e riconversione nel senso sopra descritto del mercato civico per un importo di contribuzione pari a circa Euro 50.000,00;

Atteso che alla rimanente parte di spesa può farsi fronte con accensione di Mutuo presso la Cassa DD.PP. ;

Dato in particolare atto che i lavori di ristrutturazione e riconversione tenderanno alla conservazione delle caratteristiche e dello attuale stile costruttivo della struttura ;

Attesa dunque la opportunità di esprimere in sede di Consiglio Comunale , da parte dei rappresentanti dei cittadini riuniti nel supremo Consesso , che l’utilizzo del predetto immobile quale centro polifunzionale è più rispondente all’interesse pubblico che la attuale destinazione a Mercato Civico ;

Accertato che sulla proposta della presente deliberazione il Responsabile del Servizio interessato in ordine alla sola regolarità tecnica ha, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs 267/2000, espresso il seguente parere “parere favorevole;

Dato atto che sulla proposta della presente deliberazione, in quanto atto di indirizzo, non si è reso necessario acquisire il parere di regolarità contabile dal Responsabile di Ragioneria ;

Visto il D. Lgs. n. 267/2000;

Con voti 10 favorevoli, espressi nei modi e forme di legge, su dieci consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
1) Dare atto, per le ragioni sopra indicate , che la destinazione a mercato civico dell’immobile sito in Via XX Settembre, con identificazione nel catasto urbano di Carloforte al Foglio n.19, allegato 3, mappali nn. 1250,1251,1305, è oramai divenuta sempre meno rispondente alle esigenze della collettività di Carloforte ;

2) Individuare, quale destinazione più proficua e più rispondente alle esigenze all’attualità emergenti nel paese di Carloforte, l’ utilizzo dello stesso quale Centro Polifunzionale per attività congressuali, di confronto e di dibattito ;

3) Dare atto che la Giunta comunale ed il Responsabile dell’Area Tecnica provvederanno alle attività occorrenti alla attuazione della destinazione sopra individuata;

Alecesanna
Nuovo Utente


Sardegna

12 Messaggi

Inserito il - 24/03/2005 :  18:53:53  Mostra Profilo
Come ha giustamente aperto la sua discussione, l'immobile sito in Via XX Settembre da sempre ha avuto quale destinazione d'uso quella di mercato civico.
Sarò un conservator/tradizionalista ma da quando ho memoria conosco il mercato che dovrebbe anche rappresentare un simbolo della cultura e tradizione carlofortina.
Carloforte ha già degli spazi che potrebbero essere destinati a centri polifunzionali per attività congressuali, vuoi pubbliche (vedi Cavallera, Cineteatro Mutua. Rivalorizzando tali strutture), vuoi private (ad esempio i saloni delle strutture alberghiere). Il cambio della destinazione d'uso, renderebbe poi l'immobile per pochi e non per tutti i cittadini, come al contrario è avvenuto sino ad oggi.
Basta creare delle agevolazioni per spingere gli addetti a rioccupare i box del mercato, magari spendendo le sovvenzioni per rendere meno angusti ed inidonei gli spazi dello stesso.
I 250.000,00 € previsti dalla ex L 448/2001 non potrebbero bastare ad esempio per la Mutua?
I 125.000,00 € previsti dal finanziamento regionale non sarebbero sufficienti per la ristrutturazione del mercato civico? Se ad essi sommiamo le somme che la "Alcoa fondation" vorrebbe devolvere non mi sembra una cifra esigua quella che si raggiungerebbe; magari la differenza potrebbe essere raggiunta con una colletta cittadina.
Se tali somme per tali usi bastassero si potrebbe fare a meno di ricorrere ad accensione di Mutui che appesantirebbero le casse del Ns Comune.
Lei che conosce Cagliari: la stessa città ed in particolare la zona di San Benedetto sarebbero la stessa senza l'omonimo mercato? Penso di no!
Lo stesso vale per la Ns cittadina.

Cordialmente.

ps. una parentesi: scusi l'ignoranza, ma non conosco la ALCOA fondation ma se la ragione sociale non mi inganna non sarebbe più opportuno consigliargli di indirizzare tali somme ad altri fini, come ad esempio filtri contro l'inquinamento prodotto dal polo industriale di Portovesme?

Alessandro
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 25/03/2005 :  12:07:21  Mostra Profilo
Il mercato riconvertito salvaguarderà ancora di più quella parte di storia e di cultura che esso stesso rappresenta.
Il Cavallera e la Mutua sono strutture private e non pubbliche.
Non si possono utilizare strutture private a fini pubblici a semplice richiesta e tra l'altro non credo ci siano strutture attrezzate idonee.
La nuova struttura sarà ovviamente a disposizione dei cittadini;la biblioteca multimediale,il cineforum,la sala congressi e le sale esposizione avranno destinazione pubblica
La struttura che ospita attualmente il mercato è inidonea a qualsiasi tipo di riattivazione dell'attività esistente,per riattivare il mercato bisognerebbe radere al suolo l'immobile e creare un edificio asettico.
Il finanziamento ex lege 448 è destinato a pubblica utilità,la Mutua ha recentemente ottenuto ex lege 488 isole minori, un'importo a fondo perduto di circa 750 mila euro.
Ho già risposto sul perchè non si possa,a parer nostro,riattivare l'attività di mercato,riguardo alla colletta pubblica le rispondo che mi accontenterei che tutti i cittadini pagassero correttamente l'ICI e la TRSU sulle proprie attività ed abitazioni.
San Benedetto è un mercato sempre vivo,il nostro è morto da parecchi lustri,il paragone non credo sia pertinente.
Le casse del comune stanno benissimo, i mutui sono necessari per non appesantire le posizioni a breve,come potranno ben sapere tutti quelle persone che attivano dei mutui per acquistare degli immobili
Rigrazierò l'Alcoa Fondation quando contribuirà alla realizzazione di un'opera pubblica fruibile a tutta la cittadinanza,il resto non rientra nella mia sfera di competenze essendo sindaco di Carloforte e non di Portoscuso.
Saluti
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pietrocap
Amministratore


Sardegna

124 Messaggi

Inserito il - 26/03/2005 :  11:35:25  Mostra Profilo
Trovo la discussione molto interessante e devo ringraziare vivamente il Sindaco per averla incominciata e Alessandro per aver chiesto chiarimenti e aver esternato le proprie controindicazioni, che poi sono quelle che avrebbero posto anche altri cittadini.

Queste sono le mie opinioni.
Siamo una comunità di nostalgici, che è diverso da chi vuole giustamente preservare e valorizzare le proprie tradizioni. Il nostalgico opera, anzi spesso non opera affatto, in base al legame con i "bei tempi passati". Ciò ha portato questa comunità a compiere dei gravi errori, a non scegliere, e nel tempo ciò ha dato origine a quella stasi che è evidente a noi tutti. La stessa di cui ci lamentiamo in continuazione.

Una comunità che rifiuta la propria storia perde la propria identità, ma una comunità che non è pronta al cambiamento quando occorre, non preserva l'identità ed inoltre regredisce.
Infatti, essendo tutto relativo, chi sta fermo resta indietro rispetto a chi è in movimento.

Anch'io da buon tabarkino ho i miei ricordi del mercato. come tutti voi ci andavo con mia madre a fare la spesa quando ero bambino.

Mantenere viva la tradizione non significa che un mercato debba restare un mercato fino alla fine del mondo. Ciò che conta a mio parere è che se si tratta di un edificio considerato "storico" venga ristrutturato in modo tale da non perdere la propria storicità. Mi è sembrato di capire che l'amministrazione si vuole muovere in questo senso, ed è anche per questo che mi trova d'accordo.

Anche il Louvre non è nato come museo .

Questo significa salvaguardare i propri beni culturali pur cambiandone la destinazione, e tra l'altro il cambio porta benefici alla comunità proprio in termini culturali.

Faccio notare che, mentre in tutto il Sulcis esiste una rete di biblioteche che si scambiano libri nell'arco delle 24 ore, qui la biblioteca non esiste più da anni, e quando esisteva il libro più recente era "Le tigri di Mompracem" di E. Salgari.

Credo sia più utile è culturamente più valida una biblioteca multimediale o no, di un mercato civico. Di pescherie è pieno il paese..., di macellerie idem.

Ricordo a tutti che a Roma il mattatoio è stato trasformato nel "Villaggio globale". Grazie a ciò il mattatoio esiste ancora e all'interno si fa cultura vera e propria.

Proprio ieri stavo parlando di questo argomento con la mia compagna, ed anche lei era un pò contraria inizialmente per i motivi di cui parlava Alessandro. Dopo aver letto su questo forum le parole "biblioteca multimediale" ho visto una luce ravvivare il suo viso, dopodichè ha abbandonato ogni remora e addirittura gioito per la trasformazione del mercato.
Legge moltissimo ed è da anni che è costretta a prendere libri a Portoscuso (non voglio parlare di quelli acquistati, che mensilmente contribuiscono a intaccare il budget familiare...).

Se l'Alcoa inquina, ed inquina sicuramente come qualsiasi fabbrica, almeno a Portoscuso ne traggono anche dei benefici. Noi vogliamo solo i disagi?

Che ben venga il contributo dell'Alcoa.

Pietro Cappai
Webmaster di www.carloforte.net

La democrazia resta un'opera incompiuta
quando manca la partecipazione attiva e propositiva del cittadino.
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Efisio Borghero
Nuovo Utente


Sardegna

3 Messaggi

Inserito il - 31/03/2005 :  19:22:28  Mostra Profilo
Penso sia superfluo, visto che faccio parte dell'Amministrazione, dire che sono d'accordo sulla "riconversione" del Mercato Civico, hanno già riposto abbondantemente ed esaurientemente sia il Sindaco che Pietro. E' inutile nascondere che sono trascorsi tanti e troppi anni da quando si vedeva la gente far la coda per comprare i tonni appena pescati o i vecchietti farsi il "giro mattutino" per vedere cosa c'era di fresco....... Per troppo tempo Carloforte ha guardato indietro senza accorgersi di ciò che aveva davanti.... Non possiamo e non dobbiamo continuare a bearci dei "bei tempi che furono" senza affrontare le continue e mutevoli realtà di oggi....abbiamo perso troppo tempo!!!! Tutto ciò non significa rinnegare il passato, anzi è da quello che dobbiamo partire, ma non possiamo e non dobbiamo però fermare il tempo!!!
D'altra parte non penso che siano in molti i pescatori che vorrebbero vendere al mercato, visto che molti preferiscono farlo agli angoli delle vie o direttamente sulla barca al Canale delle Saline.....e non voglio dire il perchè, ma è abbastanza comprensibile. Per cui è più proficuo, a mio avviso, creare una struttura di incontro sia esso di tipo congressuale che culturale e multimediale per guardare sempre avanti...senza per ciò dimenticare
il passato. Ciao Efisio
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Alecesanna
Nuovo Utente


Sardegna

12 Messaggi

Inserito il - 04/05/2005 :  20:17:41  Mostra Profilo
Ho notato nella risposta del sig. Sindaco al mio intervento un atteggiamento: "o con me o contro di me", che ritengo non adatto ad una pacifica discussione in una tematica così importante per la cittadina.
Interessanti i punti di vista di Pietro e del sig. Borghero.
Rimango nella mia posizione.
E' possibile che con 53 km2 a disposizione nell'isola si debba, per godere di un bengradito centro multimediale, riconvertire il mercato civico?
I nostri vecchi hanno fatto sicuramente un grande lavoro da cui attingere come spirito e determinazione; per il futuro ritengo si debba seguire una sorta di "sviluppo sostenibile", lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri: crescere senza distruggere.
In ultimo vorrei rispondere al Sig. Sindaco
1)Ritengo che il paragone con il mercato di San Benedetto sia più che pertinente; se il mercato è morto non dipenderà dalla sua amministrazione ma da lei dipende una mancata riattivazione del triangolo economico di Carloforte nel cui perimetro il mercato rientra;
2) Ho una qualche idea sulle forme di finanziamento ed impiego, così come delle capacità reddituali necessarie per assumere degli impegni finanziari (siano essi a breve che a lungo termine); mi auguro, come da Lei affermato, che le casse del comune godano di ottima salute;
3) Lei non sarà il Sindaco di Portoscuso ma il sindaco di un Paese in cui i propri cittadini si recano sempre più numerosi all'Oncologico. Riconsidererei la sua sfera di pertinenza.

Cordialmente,


Alessandro
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 05/05/2005 :  14:03:11  Mostra Profilo
Ho notato nella risposta del sig. Sindaco al mio intervento un atteggiamento: "o con me o contro di me", che ritengo non adatto ad una pacifica discussione in una tematica così importante per la cittadina.

• Credo di essere stato ,nella mia precedente risposta, chiaro,sintetico e pacifico,forse ha sbagliato forum.

Interessanti i punti di vista di Pietro e del sig. Borghero.
Rimango nella mia posizione.
E' possibile che con 53 km2 a disposizione nell'isola si debba, per godere di un bengradito centro multimediale, riconvertire il mercato civico?


• E possibilissimo,per i motivi già esposti.

I nostri vecchi hanno fatto sicuramente un grande lavoro da cui attingere come spirito e determinazione; per il futuro ritengo si debba seguire una sorta di "sviluppo sostenibile", lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri: crescere senza distruggere.

• Esattamente quello che stiamo facendo realizzando un restauro conservativo che permetta al passato di vivere il presente in prospettiva futura.Questo progetto permetterà un utilizzo vero e non virtuale,di un immobile degradato in pieno centro.

In ultimo vorrei rispondere al Sig. Sindaco
1)Ritengo che il paragone con il mercato di San Benedetto sia più che pertinente; se il mercato è morto non dipenderà dalla sua amministrazione ma da lei dipende una mancata riattivazione del triangolo economico di Carloforte nel cui perimetro il mercato rientra;


• Non so di cosa stia parlando,l’economia degli ultimi 30 anni non verteva su triangoli economici ma su line di un grafico con tendenza sottozero.Noi abbiamo proposto un programma in cui la creazione di un’industria del turismo di qualità era ed è un punto nodale.Quello abbiamo promesso e quello stiamo facendo.

2) Ho una qualche idea sulle forme di finanziamento ed impiego, così come delle capacità reddituali necessarie per assumere degli impegni finanziari (siano essi a breve che a lungo termine); mi auguro, come da Lei affermato, che le casse del comune godano di ottima salute;

• Con quella “qualche idea” provi a prendere il bilancio del comune ,ne estrapoli i principali indici economici-fianziari,ne determini il reating e lo score. Fatto questo verifichi se è vero che siamo classificati A+

3) Lei non sarà il Sindaco di Portoscuso ma il sindaco di un Paese in cui i propri cittadini si recano sempre più numerosi all'Oncologico. Riconsidererei la sua sfera di pertinenza.

• A questa osservazione che reputo grave ancor prima che stupida e non certo per l’argomento quanto per la banalizzazione dello stesso,vorrei rispondere liberamente come cittadino,non potendolo fare essendo Sindaco,le ribadisco il rispetto dei ruoli e delle competenze (non pertinenze) sia in termini legislativi che territoriali e la riconoscenza che esprimerei allorquando Alcoa fianziasse parte del recupero dell’immobile in questione
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Alecesanna
Nuovo Utente


Sardegna

12 Messaggi

Inserito il - 07/05/2005 :  00:56:09  Mostra Profilo
È chiaro che sull’argomento “mercato” i punti di vista sono ben diversi. Io rimango della mia, come tanti altri cittadini e Lei della sua.

Volevo però risponderLe su alcuni punti:


Credo di essere stato ,nella mia precedente risposta, chiaro,sintetico e pacifico,forse ha sbagliato forum
· www.webdevsolutions.net/forum……… no, credo di non aver sbagliato!

Con quella “qualche idea” provi a prendere il bilancio del comune ,ne estrapoli i principali indici economici-fianziari,ne determini il reating e lo score. Fatto questo verifichi se è vero che siamo classificati A+
· “Non c’è peggior cosa di far dire ai bilanci quello che i bilanci non possono dire”; mi ricordo che lo ripeteva spesso il docente di Programmazione Economica; oltre al ROI, al ROE, al rating e quant'altri indici, contano i fatti.

A questa osservazione che reputo grave ancor prima che stupida e non certo per l’argomento quanto per la banalizzazione dello stesso,vorrei rispondere liberamente come cittadino,non potendolo fare essendo Sindaco,le ribadisco il rispetto dei ruoli e delle competenze (non pertinenze) sia in termini legislativi che territoriali e la riconoscenza che esprimerei allorquando Alcoa fianziasse parte del recupero dell’immobile in questione

· Osservazione Stupida e argomento banale?! Cerchiamo di non essere offensivi.
Personalmente dall’Alcoa Fondation, per i motivi già evidenziati, non accetterei neanche un centesimo.

Alessandro
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

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Inserito il - 07/05/2005 :  10:50:37  Mostra Profilo
In democrazia ognuno può esprimere le proprie idee nel rispetto di quelle altrui,Lei è libero di pensare ciò che vuole ed esprimerlo al meglio delle sue capacità ,non sarò certo io a darle del demagogo qualunquista.
La citazione che ha fatto e così pure gli indici che ha evidenziato,denotano una scarsissima o addirittura nulla, conoscenza delle metodiche di stesura e delle logiche di analisi dei bilanci pubblici. Un accademico come Lei,dovrebbe sapere che un bilancio privatistico permette interpretazioni su parametri importantissimi quali: rimanenze finali,ammortamenti,riscontri attivi e passivi,immobilizzazioni finanziarie,sopravvenienze attive e passive,immobilizzazioni immateriali e materiali,indebitamento a breve a medio,valutazione del credito,flussi di cassa ecc ecc
Nella stesura e nella valutazione dei bilanci pubblici,soggetti per altro ad una serie di verifiche infrannuali,esistono 5 titoli e logiche ferree di impegni a fronte di coperture certe e nessuna fantasia interpretativa.
Cosa c’entrino ROE cioè L’INDICE DI REDDITIVITA’ GLOBALE (risultato netto d’esercizio/patrimonio netto) e ROI cioè REDDITIVITA’ DEL CAPITALE INVESTITO (risultato operativo/totale attivo) proprio non riesco a capire,ma l’accademico è Lei…
Credo invece che nella sua mente alberghi una forte idiosincrasia per la logica,la razionalità ed il buon senso.Lei sta confondendo uno spazio aperto alla discussione produttiva di carattere direi pure istituzionale, in una chat dove ognuno può dire tutto ed il contrario di tutto per dimostrare la propria esistenza.
Le ribadisco che la sua osservazione sui malati è stupida, pericolosa ed imbarazzante principalmente per Lei che, forse preso dalla vis polemica, ha ecceduto oltre quanto buon senso ed educazione vorrebbero.
Riguardo l’eventualità del finanziamento Alcoa, se eventualmente la fondazione decidesse di stornarli a suo personale favore,rinunci e sia coerente con le sue idee,da parte mia (Amministratore Pubblico del Comune di Carloforte) accetterò con gratitudine e riconoscenza.
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 07/05/2005 :  11:02:39  Mostra Profilo
....questa osservazione che reputo grave ancor prima che stupida e non certo per l’argomento quanto per la banalizzazione dello stesso,.....

· Osservazione Stupida e argomento banale?! Cerchiamo di non essere offensivi.
Personalmente dall’Alcoa Fondation, per i motivi già evidenziati, non accetterei neanche un centesimo.

Per concludere e ribadire.
Osservazione stupida,l'argomento non è banale ma è da irresponsabile banalizzarlo come sta facendo Lei.

Modificato da - Marco Simeone in data 07/05/2005 11:04:55
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pietrocap
Amministratore


Sardegna

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Inserito il - 07/05/2005 :  11:09:15  Mostra Profilo
Ciao Alessandro,
mi sembra evidente che i punti di vista siano diversi, e che ognuno abbia reso partecipe l'altro dei motivi che lo spingono a propendere per una soluzione piuttosto che per un'altra.
Sarai sicuramente d'accordo con me che questo è il punto finale di ogni discussione. Insistere ancora sugli stessi punti diventerebbe molto probabilmente un tentativo di prevaricazione del tipo "O con me o contro di me".
La discussione a questo punto potrebbe vertere sui principi. Si deve essere duri e puri e non accettare un finanziamento da parte dell'Alcoa perchè come molte altre fabbriche produce inquinamento?
Se è così, da chi si dovrebbero accettare i finanziamenti? di questi tempi, se siamo duri e puri, neanche dall'ONU (credo tu abbia seguito sicuramente le vicende legate a "Oil for food").
Ogni fabbrica inquina, chi più chi meno. Sai benissimo come la penso a proposito di questo SISTEMA che ritengo totalmente sbagliato. Ma non credo che risolveremo i nostri problemi rifiutando un finanziamento. La discussione però, ripeto, in questo caso di deve allargare a 360 gradi su sistema, inquinamenti, globalizzazioni, ed altro, visto che si tratta di discutere di principi. L'argomento è assai complesso.

Ora, un'ultima domanda su una tua affermazione precedente che mi ha lasciato un pò perplesso:

Ho notato nella risposta del sig. Sindaco al mio intervento un atteggiamento: "o con me o contro di me", che ritengo non adatto ad una pacifica discussione in una tematica così importante per la cittadina.

• Credo di essere stato ,nella mia precedente risposta, chiaro,sintetico e pacifico,forse ha sbagliato forum.


Anch'io, sinceramente, non ho notato un modo di rispondere da parte del Sindaco del tipo "o com me o contro di me".

Mi potresti spiegare il significato di questa affermazione?

Buona discussione!


Pietro Cappai
Webmaster di www.carloforte.net

La democrazia resta un'opera incompiuta
quando manca la partecipazione attiva e propositiva del cittadino.
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 28/09/2005 :  16:16:24  Mostra Profilo
COMUNE DI CARLOFORTE
PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 24 del 15.09.2005

OGGETTO: “Adeguamento Programma Triennale 2005-2007 ”.


L’anno duemilacinque il giorno quindici del mese di Settembre alle ore 18.00 in Carloforte nella Sala Consiliare, convocato con appositi avvisi, il Consiglio Comunale si è riunito nelle persone dei Signori:

Relaziona sull’argomento l’assessore tecnico Enrico LASTRETTO :”Si tratta di una rimodulazione della distribuzione delle somme all’interno di interventi già previsti nel pPogramma delle opere approvato in Luglio, previa riduzione dei mutui da accendere che vengono sostituiti con i finanziamenti che questa Amministrazione ha conseguito e di cui si è parlato nella precedente discussione sulla variazione al bilancio. La tipologia, la natura e la localizzazione delle opere rimane la stessa, cioè quella già prevista nel programma triennale approvato lo scorso luglio, salvo che per qualche opera si procederà alla realizzazione della stessa in unico lotto anticipato (anno 2005) con abolizione della suddivisione in più lotti da realizzarsi in annualità diverse (2005-2006 e 2007).
Così, per gli adempimenti sportivi, vengono rideterminate le somme e ridotto in maniera drastica il ricorso al mutuo. Il primo lotto, quello riguardante il campo di calcio, andrà in appalto già il giorno 22 del corrente mese.
E’ prevista poi la realizzazione già nel 2005, anziché nel 2006, delle opere di messa in sicurezza del canale del Generale, alla luce del nuovo finanziamento di €. 630 000,00.
Nell’anno 2005 verrà realizzata anche una nuova opera non prevista nel vecchio programma, la ristrutturazione Chiesa di S.Pietro, utilizzando il recente finanziamento ministeriale di €.205 000,00.
Verranno infine realizzate in unico lotto nell’anno 2005, con abolizione dei lotti parziali previsti per gli anni 2006 e 2007, due importanti opere:
1) la riconversione dell’edificio Scuole Elementari in Museo, che sarà realizzata col nuovo finanziamento di €. 1 500 000,00
2) la riconversione del Mercato civico in Centro culturale, che sarà realizzato per la gran parte con il nuovo finanziamento di €.647 494,00 “ .

ASTE Rinaldo : “Vorrei sapere perché per gli edifici delle scuole elementari si opera attraverso un unico lotto nel 2005, mentre per il completamento dell’edificio esistente in località Piana Sud si interverrà solo nel 2006 “.

LASTRETTO Enrico : attraverso la legge 448/91 ci hanno finanziato l’intervento che aveva priorità, per il completamento degli interventi sulle scuole dovremo chiedere altri finanziamenti “.

ASTE Rinaldo fa la seguente dichiarazione di voto: “pur compiacendomi per i finanziamenti conseguiti, dichiaro di esprimere voto contrario anche in ordine a questa proposta di deliberazione, sottolineando che la mia è una posizione contraria di tipo concettuale

Indi il Sindaco pone ai voti l’argomento


IL CONSIGLIO COMUNALE

Uditi gli interventi


DELIBERA

1) Adeguare il programma triennale 2005/2007 e l’elenco annuale dei lavori pubblici approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 16 del 09/07/2005, previa rimodulazione, nel senso indicato in premessa, delle somme e dell’anno di realizzazione di taluni degli interventi ivi previsti;

2) Dare atto che ad esito del predetto adeguamento e rimodulazione, la programmazione delle opere ed interventi risulta la seguente:

a) Completamento campo di calcio in località Giunco, per un importo dei lavori pari ad € 875.000,00
- € 634.146,94: Finanziamento ex art. 1 legge 13 dicembre 2004, (Individuazione dei progetti ammessi al Fondo per la Tutela e lo Sviluppo economico sociale delle Isole Minori);
- € 154.000,00: Finanziamento ex art. 1 lett.B legge 65/87 , con mutuo assistito a totale carico dello Stato, per la realizzazione di strutture polifunzionali di interesse locale volte a promuovere l’esercizio dell’attività sportiva (giusta nota del 3 agosto 2004, n.16125 );
- € 86.853,06: Mutuo Cassa Depositi e Prestiti.

b) Ristrutturazione cittadella sportiva in località giunco, per un importo di € 354.583,00
- € 206.583,00 finanziamento ex legge Regionale 14/96 , P.I.A. CA 07 “ 3B sud sistema turistico – culturale “. Atto aggiuntivo dell’accordo di programma stipulato il 10/09/1997, per la realizzazione di una cittadella sportiva sui terreni siti in loc. Giunco, consistente nella realizzazione di parcheggi, del campo di calcio, della palazzina degli sport e dell’impianto polivalente” (giusta nota del 27-07-2004).
- € 148.000,00: Mutuo Cassa Depositi e prestiti

c) Sistemazione del Canale del Generale, tratto a valle, per un importo complessivo di € 630.000,00:
- € 630.000,00: Finanziamento Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Direzione Generale per la Difesa del Suolo – Attuazione dell’11° programma di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico.

d) Ristrutturazione con modifica d’uso del civico mercato in centro polifunzionale, per un importo complessivo di € 773.316,84:
- € 647.494,00: Finanziamento ex art. 1 legge 13 dicembre 2004, (Individuazione dei progetti ammessi al Fondo per la Tutela e lo Sviluppo economico sociale delle Isole Minori);
- € 100.000,00 Finanziamento R.A.S.
- € 25.822,84 Finanziamento R.A.S.

e) Conversione dell'edificio delle scuole elementari in sede di attività culturali e museali 1° Lotto, per un importo complessivo di € 1.500.000,00:
- Finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dei Lavori pubblici – Servizio porti e opere di interesse locale, “PIA CA 07 sud ovest –Sistema Turistico Culturale” per la realizzazione di un Centro servizi con accredito per € 375.000,00 nell’anno 2004, per € 390.000,00 nell’anno 2005 e per € 735.00,00 nell’anno 2006;

f) Completamento della Chiesa Parrocchiale di San Pietro, per un importo complessivo di € 205.000,00 così finanziato:
- € 205.000,00: Finanziamento ex Legge 43/2005 per l’individuazione degli Enti beneficiari degli ulteriori contributi statali, previsti per gli anni 2004, 2005, 2006 e 2007.

3) Dare altresì atto che il programma triennale 2005/2007 e l’elenco annuale dei lavori pubblici approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 16 del 09/07/2005, come adeguato con il presente atto, risulta dalle schede ed elenchi allegati al presente atto per farne parte integrante e sostanziale;

4) Dare atto, altresì, che tutti gli interventi compresi nel programma sono previsti nel Bilancio annuale e pluriennale 2005/2007, cosi come variato con delibera del C.C. n. del 15/08/2005 ;

5) Disporre che l’adeguamento e rimodulazione del piano triennale ed elenco annuale dei lavori da realizzare, sia inviato dopo l'approvazione (ex art.14 del D.P.R. 21.12.1999, n.554) a cura del Funzionario Responsabile all'Osservatorio dei Lavori Pubblici, nelle sue articolazioni organizzative, sulla base delle schede tipo allegate al D.M. Lavori Pubblici 21.6.2000;



Modificato da - Marco Simeone in data 11/12/2005 00:30:05
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Paolos
Nuovo Utente


Toscana

7 Messaggi

Inserito il - 30/09/2005 :  08:14:36  Mostra Profilo
Suppongo che il mercato civico che verra' adibito a attività congressuali, di confronto e di dibattito sara' sempre stracolmo.
Saranno infatti interessantissimi i congressi tenuti giornalmente dallo "zio Domenico" su come ti estraggo il polpo dalla nassa, prosecuzione nel pomeriggio fino alle ore 19,00 su come ti uccido il polpo in un minuto.
Per le attivita' di dibattito e di confronto poi ci vorra' lo scansafile per poter prenotare i locali, l'unico neo sara' il disaccordo fra i Carlofortini a causa dei lunghi tempi di attesa ma non si puo' avere tutto eh?!
Complimenti.

Cordialmente.

Paolo
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 30/09/2005 :  12:40:30  Mostra Profilo
La ringrazio per i suggerimenti,ne faremo tesoro,pensandoci bene…
si potrebbe anche estendere l’utilizzo per altri importanti dibattiti per esempio sugli innesti delle viti e sulla costruzione di cancelli in legno e nasse in giunco,nel frattempo(tra un congresso e l'altro)ammazzeremo il tempo offrendo alla popolazione una biblioteca si fisica che multimediale,un piccolo cineforum,una sala espositiva per mostre temporanee ed altre amenità simili.
Se proprio non riusciremo ad evadere tutte le richieste,vista la ressa che Lei ha prospettato,utilizzeremo la sala nelle ore notturne per soddisfare le aspettative di varie associazioni nazionali(medici,ingegneri,notai avvocati,Avis, Admo)che più volte hanno richiesto la disponibilità di una sala attrezzata per le loro inutilissime conferenze.
Certo che visto tutto questo ambaradan,non potremo disdire la convenzione onerosa col Cavallera e dovremo continuare a chiedere la cortesia per l’utilizzo della sala dell’oratorio,ma come ha detto Lei giustamente e saggiamente,tutto non si può avere.
Ricordando zio Domenico,non avrà bisogno di rinchiudersi in un’inutile ex mercato,potrà invece tenere le sue conferenze di settore presso il mercato dei pescatori che allestiremo nel porticciolo a loro dedicato.
Cordialmente
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Alecesanna
Nuovo Utente


Sardegna

12 Messaggi

Inserito il - 05/11/2005 :  17:53:40  Mostra Profilo
Premesso di essere ben lieto che venga creato uno spazio da adibire a mercato ittico nella futura zona pescatori, rimango sempre dell'opinione che non si debba destinare ad altro uso il mercato civico di via ventisettembre. La scuola elementare non potrebbe ospitare il centro polifunzionale oltre che il Museo? Di musei ne abbiamo già, ancorché poco utilizzati (vedasi cantagalinne) e le scuole hanno tantissimi spazi per ospitare sia un ulteriore Museo che questo necessarissimo centro funzionale.
A breve inizieranno anche i lavori di restauro del Cinema Mutua. Di qualunque colore saranno i soporiferi convegni potranno trovare ospitalità o al Cavallera o alla Mutua senza bisogno di sottrarci il civico mercato

Alessandro
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Marco Simeone
Moderatore


Sardegna

272 Messaggi

Inserito il - 10/12/2005 :  00:10:59  Mostra Profilo
http://www.comune.carloforte.ca.it/bandi/articolo.asp?cod=159
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