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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 08/01/2006 : 08:57:19
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Correva l'anno 2002
CARLOFORTE Il Comune sfratta gli ambulanti del mercatino di piazza Pegli.
Motivo: il mancato pagamento della tassa di concessione del suolo pubblico (Tosap) dal 1996, da parte dei circa 70 ambulanti (per un totale di 42.000 euro).
Tutto è cominciato due mercoledì fa, quando la polizia municipale ha notificato agli interessati la richiesta di pagamento degli arretrati entro una settimana. Nessuno ha pagato, anzi è stata chiesta la ratealizzazione della cifra. Così, l’altro giorno il Comune ha inviato un telegramma con l’ultimatum: il pagamento della Tosap deve avvenire entro mercoledì mattina. Stamane a fare i controlli ci saranno i vigili e il mercatino rischia di restare chiuso. Il clima si preannuncia rovente, tanto che il segretario regionale della Confesercenti, Carlo Abis attacca: Il sindaco in rotta di collisione con gli ambulanti. è vero che ci sono due trienni da pagare, ma è anche vero che le Amministrazioni precedenti non si sono mai curate di riscuotere la Tosap, come prevede la legge. Per essere precisi, aggiunge, le tasse non riscosse non si dovrebbero neanche versare; tuttavia abbiamo detto ai nostri assistiti: paghiamo, ma visto che il periodo economico non è dei migliori, chiediamo di farlo in otto, nove mesi: un compromesso ragionevole. Se gli ambulanti saranno mandati via? Ci rivolgeremo alle autorità competenti, dichiara Abis. Ma il sindaco Marco Simeone ribatte: Sono stato sin troppo paziente; in quattro mesi non si è fatto vedere nessun ambulante, e in quindici giorni non è stato versato neanche un euro. D’altronde, precisa, sono cifre irrisorie (si va da 3 euro a 1300 euro a testa). Non vedo perchè i commercianti debbano pagare regolarmente e gli ambulanti no: è come se fossero abusivi. Non ce l’ho con loro, a me basta che versino il dovuto e che lascino pulito il suolo pubblico, cosa che non fanno mai.
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Modificato da - Marco Simeone in data 12/01/2006 17:35:19 |
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Marco Simeone
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Inserito il - 28/07/2006 : 11:51:05
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Si prepara una nuova gara d’appalto per la gestione della municipalizzata La lotta all’evasione per tenere in equilibrio le casse della comunità Necessari 500mila euro
Simone Repetto CARLOFORTE. Un bilancio di previsione particolarmente movimentato, quello approvato dall’ultima adunanza del consiglio comunale (foto) , che ha evidenziato un ricorso a mutui per far ritornare i conti. Nell’analisi delle varie voci, fatta dal sindaco Marco Simeone, è emersa anche la ferrea volontà di combattere l’evasione fiscale, sempre molto alta in una piccola isola come quella di San Pietro. Il dibattito, si era aperto con il fuoco incrociato lanciato dall’opposizione Udc, che ha chiesto agli organi competenti lo scioglimento del consiglio, per avere oltrepassato i termini fissati dalla Regione entro cui approvare bilancio previsionale e relazione programmatica. Poi, ci si è addentrati nei meandri del documento contabile, tirando fuori la questione Municipalizzata. L’Udc, ha ricordato come nel 2004, l’ex spa perse tutto il capitale sociale (di 258 mila euro), divenendo poi srl, per poter continuare a esistere, con capitale di soli 11 mila euro, a totale partecipazione comunale. Insieme al consigliere di minoranza Rombi, è stato chiesto un maggior controllo sulla società, in virtù dei numerosi servizi affidati ad essa dal Comune, con un giro d’affari molto ampio. Simeone, ha detto che, a breve, si farà una gara per affidare a soggetti esterni il controllo di gestione sulla Municipalizzata. La differenza negativa tra entrate e uscite del bilancio comunale 2006, è pari a quasi 492 mila euro, che si prevedono di coprire per 60 mila con proventi da concessioni edilizie, 131 mila con fondi della legge regionale 25 /93 e per i restanti 300 mila con nuovi mutui. Oltre al ricorso a questi nuovi debiti, l’opposizione ha contestato la quota di 450 mila euro, iscritta in bilancio come entrate attese per il recupero dell’evasione Tarsu nel 2006, giudicandola spropositata. Simeone, ha smentito questa affermazione, sottolineando come la cifra, invece, sia prudenziale. Ciò perché dall’esame dei dati e dei controlli recenti, a Carloforte risulta una evasione Tarsu superiore al 50 per cento. Tradotto in cifre, ha spiegato il sindaco, «considerando a oggi un ruolo di iscritti Tarsu pari a 750 mila euro, significa una evasione annua stimata in 500 mila euro, che, cumulata per gli ultimi tre anni di accertamenti, arriva alla quota record di un milione e mezzo di euro». Sempre dal bilancio, è emersa l’invariabilità delle imposte rispetto al 2005 (stesse percentuali di Ici, Tosap, affissioni, addizionale Irpef e Tarsu), ad eccezione della nuova voce per darsene e aree portuali, che porta il gettito complessivo Tarsu a oltre 682 mila euro, pari alla metà del costo del servizio affidato alla Municipalizzata.
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Marco Simeone
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Inserito il - 28/07/2006 : 11:58:46
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Estratto del Consiglio Comunale in cui l'articolista di cui sopra non era presente Ritengo molto interessante ed istruttivo leggere entrambi i testi ed apprezzare sino in fondo le grandi qualità interpretative e la fantasia del giornalista
STEFANELLI A.”Il Bilancio consuntivo 2004 della Municipalizzata di Carloforte, costituente allegato del Bilancio preventivo 2006 del Comune di Carloforte, evidenzia come nel corso di quell’anno la Società abbia avuto una perdita di tutto il capitale sociale. Infatti, per tenere in attività la Società si è proceduto alla trasformazione della stessa da Società per azioni con capitale di 258.000 Euro a Società a Responsabilità limitata con capitale sociale di 11.000 Euro. In quanto Società a responsabilità limitata la Municipalizzata non soggiace più all’obbligo di avere un Collegio di Revisori contabili ; tuttavia, considerato che la Municipalizzata di Carloforte ad onta del basissimo capitale sociale di cui è dotata, gestisce un giro di affari molto ampio, riteniamo opportuno che la stessa venga sottoposta al controllo di un Collegio di revisione. Come Consigliere chiedo formalmente che la Municipalizzata venga dotata di almeno un Revisore contabile, se del caso anche attribuendo uno specifico incarico al Collegio dei Revisori del Comune, previa corresponsione agli stessi dei compensi aggiuntivi previsti dalle norme vigenti. In ogni caso, contestiamo che la Società Municipalizzata, che è Società pubblica, possa, come invece pare stia facendo, acquistare beni senza una previa gara pubblica o utilizzare personale assunto per la gestione di determinati servizi nella gestione invece di servizi di altro tipo. Al tempo stesso vorrei saper se esiste una convenzione tra Società e Comune in virtù della quale la Società possa utilizzare i dipendenti, assunti ai sensi della legge 37/98 per la gestione del verde pubblico, come ausiliari del traffico con potere anche di irrogare sanzioni per violazioni del codice della strada. Circa il Bilancio di previsione del Comune di Carloforte per l’anno 2006, va sottolineato come l’equilibrio di bilancio venga raggiunto , per l’anno 2006, ipotizzando entrate da recupero evasioni TARSU per euro 450.000. Tale cifra ci sembra spropositata e, comunque, anche se riuscissimo a mettere a ruolo una cifra del genere, è ben difficile che gli incassi possano essere corrispondenti, tenuto conto delle inevitabili contestazioni, ricorsi, ecct. avverso gli atti di iscrizione a ruolo. In ogni caso, anche dando per veritiera una entrata di euro 450.000 da accertamenti TARSU, il bilancio presenta comunque un disavanzo economico per Euro 491.000 . Tal disavanzo viene pareggiato, nella proposta di bilancio all’odierno esame, con quote dei proventi concessori per Euro 60.000, con quote delle leggi regionali n.25/93 per Euro 131.130 e per la rimanenza, pari ad Euro 300.000 circa ,con la contrazione di mutui. Ora, ciò che intendo contestare è che questa parte del disavanzo economico, pari ad Euro 300.000 circa, venga finanziata a fini di pareggio del Bilancio con il ricorso al mutuo. Infatti, in base ad una regola fondamentale in materia di contabilità pubblica, con le entrate correnti si possono finanziare le spese di investimento, mentre con le entrate destinate ad investimenti non si possono finanziare le spese correnti. Ai sensi dell’art.119 Cost. e art.30 co.15 L.289/2002 sussite il divieto per gli Enti di indebitarsi per finanziare spese diverse da quelle di investimento. La definizione di indebitamento e di spesa di investimento finanziabili con lo stesso sono contenute nell’art.3, commi 16 – 21, della legge 350/2003. Ai fini del riequilibrio possono essere utilizzati: a) per l’anno in corso e per i due successivi, tutte le entrate e disponibilità ad eccezione di quelle derivanti dalla assunzione di prestiti e di quelle aventi specifica destinazione per legge; b) i proventi derivanti da alienazione beni patrimoniali disponibili; c) l’avanzo di amministrazione disponibile ai sensi dell’ordinamento (art. 87 Dlgs 267/2000).
SINDACO:”Come può evincersi dalla lettura del Bilancio i 300.000 Euro di cui parla il Consigliere Stefanelli A. costituiscono debiti fuori bilancio (questione Ritossa e questione compenso incarico relazione piano particolareggiato del Centro Storico ing. Grosso). Ora è noto che ai sensi dell’art.193 Dlgs 267/2000, ai fini della salvaguardia degli equilibri di Bilancio può farsi fronte, al disequilibrio derivante dalla eventuale esistenza di debiti fuori bilancio ex art.194 Dlgs 267/2000 , attraverso la assunzione di mutui intesi al loro ripiano . Dunque, il ricorso al mutuo per far fronte al disequilibrio di Euro 3000.000 circa, in quanto disequilibrio dovuto alla esistenza di debiti fuori bilancio,risulta operazione contabilmente corretta. A proposito invece dei rilievi del Consigliere Stefanelli A. in ordine alle Entrate da evasioni TARSU, ipotizzate in Bilancio per 450.000 euro, occorre dire che i dati in possesso di questo Comune sono in materia particolarmente confortevoli, sicchè la previsione di entrata per il 2006 di euro 450.000 è da considerarsi anzi fortemente prudenziale. Infatti dall’esame dei dati incrociati emersi dall’utilizzo dei programmi informatici in uso alla Municipalizzata, risulta in Carloforte una evasione TARSU superiore al 50%. Pertanto, siccome il ruolo TARSU è ad oggi pari a 750.000 Euro, si può stimare una evasione annua pari a circa 500.000 euro. Tale somma, proiettata per i tre anni oggetto di accertamento, lascia presumere una entrata per il Comune da evasioni TARSU per l’anno 2006 di circa 1.500.000 euro. In tal senso la previsione di entrata posta in Bilancio, ammontante a soli 450.000 euro, corrisponde ad appena il 30% delle entrate previste. Ecco perché la previsione di cui parliamo è da considerarsi del tutto prudenziale e, pertanto, fuori da ogni discussione.”
ROMBI G.:”Vorrei riallacciarmi al discorso del Consigliere Stefanelli, il quale lamenta l’assenza di controlli sulla Municipalizzata.”
SINDACO: “La Municipalizzata va considerata come una sorta di area del Comune, per cui la stessa soggiace al controllo di tutti i Consiglieri Comunali, oltre che da parte dei Funzionari del Comune, con specifico riferimento al Responsabile dell’Area finanziaria ed al Responsabile dell’Area dell’area servizi.”
ROMBI G.”Poiché anche il Collegio dei Revisore dei Conti chiede che la Municipalizzata sia sottoposta a misure di controllo intensificate da parte del Comune, sarebbe opportuno incardinare tali controlli in capo ad un funzionario ad hoc.”
SINDACO :” Tra breve esperiremo una gara per affidare a soggetti esterni il controllo di gestione sulla Municipalizzata. Possiamo dire che già a settembre dovremo riuscire ad attuare un controllo di gestione sulla Società Municipalizzata. Tal controllo di gestione partirà inizialmente nei confronti della Municipalizzata e si estenderà poi anche al Comune di Carloforte” .
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