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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 27/04/2006 : 10:43:44
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Il sindaco contesta le decisioni della Saremar: a rischio il turismo Ondata di aumenti travolge i traghetti I prezzi dei biglietti lievitano per far fronte ai tagli alla Tirrenia
Simone Repetto CARLOFORTE. Raggiungere Carloforte, sta diventando sempre più un lusso, per quanto riguarda l’imbarco sui traghetti Saremar. Da ieri mattina, improvvisamente e senza preventiva concertazione, i prezzi dei biglietti sono aumentati vertiginosamente, destando una fiumana di proteste e imprecazioni da parte di chi, esterrefatto e indignato, si è presentato in agenzia per il consueto acquisto dei tickets, trovando ad attenderlo l’amara sorpresa. Queste le cifre che dovranno essere sborsate per navigare con Saremar. Dal lato passeggeri, i residenti passano da 85 centesimi di euro a 1,35 euro (incremento di mezzo euro), con un lieve risparmio se si acquista un biglietto andata e ritorno (2,50 euro al posto dei previsti 2,70), mentre per i non residenti, l’aggravio è ancora maggiore: da 2,20 euro a 4,20 euro, cioè quasi il doppio. Per le auto, invece, l’aumento sarà di un euro per tutti, a prescindere dalla residenza e dal mezzo da imbarcare. Questi ritocchi, nell’aria da tempo, sono stati decisi nei giorni scorsi dal Gruppo Tirrenia, sulla base dei tagli alla finanziaria (50 milioni di euro) e del caro gasolio, per tutte le compagnie regionali (oltre a Saremar, anche Toremar, Caremar e Siremar). A Carloforte, la notizia è giunta senza preavviso in agenzia, nella tarda serata di giovedì, cogliendo tutti di sorpresa, compreso gli amministratori comunali. Una volta appreso il fatto, è giunta la replica del sindaco Marco Simeone, con una lettera firmata ed inviata agli assessori ai trasporti regionale e provinciale, al Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture ed ai vertici Saremar. «Avendo appreso in modo indiretto e del tutto improvviso la notizia, manifestiamo indignazione sia per le modalità che per il contenuto del laconico e generico fax con il quale la Saremar ha incrementato le tariffe - esordisce la nota del sindaco - mentre rigettiamo e contestiamo questo ennesimo balzello che i nostri cittadini e i turisti diretti a Carloforte dovranno sobbarcarsi. Un’azione simile, va a incidere decisamente sulla già povera realtà insulare, oltre che nuocere gravemente all’impulso turistico sul quale Carloforte ha basato le sue prospettive future». A questo punto, Simeone, passa al contrattacco: «Chiediamo quindi un energico intervento degli assessorati regionali e provinciali presso il ministero competente e i vertici Tirrenia, affinché sia immediatamente sospeso il provvedimento preso». Una lotta che, riguardando anche La Maddalena e Santa Teresa di Gallura, oltre a tutte le isole minori italiane servite dalle compagnie di navigazione pubbliche, punta ad estendersi a livello interregionale. In merito, Simeone conclude: «È intendimento di questa amministrazione, in unione con le altre realtà insulari, contrastare sia questo che altri provvedimenti che il Gruppo Tirrenia ha adottato nei confronti delle isole minori, che hanno già causato pesanti ricadute occupazionali». 22 aprile 2006 |
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Marco Simeone
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Inserito il - 27/04/2006 : 10:51:33
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Caro-tariffe Saremar, Fedele Sanciu sollecita l’intervento della Regione
OLBIA. «L’aumento dei costi di traghettamento di persone e veicoli applicato dalla società Saremar nei collegamenti marittimi da e per le isole minori si ripercuoterà negativamente sull’economia e sullo sviluppo delle comunità locali, già fortemente penalizzate dalla loro cindizione di isolamento». Sono parole del consigliere regionale Fedele Sanciu (Forza Italia) che per sensibilizzare l’amministrazione regionale di fronte al problema dei trasporti ha presentato un’interrogazione al governatore Renato Soru e all’assessore Sandro Broccia. L’interrogazione segue l’improvviso aumento delle tariffe (oltre il 50%) imposto dalla compagnia di navigazione del gruppo Tirrenia nei collegamento tra la Sardegna e La Maddalena (e Carloforte nel sud dell’isola). L’aumento delle tariffe, inoltre, segue la riduzione di ben sette corse giornaliere sulla tratta Palau-La Maddalena, cosa che comporterebbe il ridimensionamento della forza lavoro attualmente in servizio. In pratica rischiano il licenziamento una trentina di lavoratori a La Maddalena. «Si tratta - dice Sanciu - di un’azione destinata a lasciare non pochi contraccolpi sull’economia locale, sulle tasche dei residenti e dei lavoratori pendolari che ogni giorno utilizzano il traghetto per lavorare. È necessario che la giunta regionale verifichi la legittimità di tali aumenti e la dubbia necessità dei tagli alle corse giornaliere, al fine di salvaguardare il servizio pubblico per i residenti ed evitare anche una pericolosa contrazione del flusso turistico, soprattutto nei mesi estivi». 26 aprile 2006 |
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