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Marco Simeone
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Inserito il - 02/08/2005 : 17:25:15
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COMUNICATO STAMPA
A seguito di una espressa richiesta della società di navigazione Delcomar, la Capitaneria di Porto di Cagliari ha autorizzato il trasporto dei rifiuti urbani con la nave Eolo con viaggio cosiddetto “dedicato”, pertanto senza passeggeri. Finora, questo trasporto veniva effettuato dalle navi Saremar e Delcomar nelle normali corse di linea, in deroga alle vigenti normative, non essendo presenti a Carloforte navi disponibili a viaggi “dedicati”. Se la richiesta della Delcomar, da un lato, ottempera alle attuali normative, dall’altro va ad incidere in maniera spropositata sui costi di trasporto dei rifiuti urbani. Gli stessi costi, infatti, lieviterebbero del 2000 % circa ed il costo per viaggio, attualmente di circa 40 euro, raggiungerebbe la somma non inferiore a 700 euro!!! Questa Amministrazione richiama i vertici della società Delcomar ad una più attenta e responsabile valutazione del problema. La Delcomar, insistendo in una seppur legittima richiesta di traffico in esclusiva, determinerebbe una gravissima ricaduta economica sui costi sostenuti dai cittadini con la tariffa TARSU che, inevitabilmente, subirebbe un rilevante aumento, colpendo indistintamente tutte le fasce sociali, comprese le più deboli, in un momento già grave per l’economia nazionale. Sono state informate tutte le Autorità competenti affinché si ritorni al sistema di trasporto dei rifiuti adottato fino ad oggi, affinché la cittadinanza carlofortina non debba pagare a caro prezzo la già penalizzata vita sull’Isola.
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Modificato da - Marco Simeone in Data 29/12/2005 13:50:25
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 28/09/2005 : 15:56:42
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| Oggi è stata revocata l'ordinanza non essendo più in essere i presupposti... |
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Marco Simeone
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Inserito il - 29/12/2005 : 13:45:11
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MERCOLEDI, 28 DICEMBRE 2005 Nuova Sardegna
Gas e benzina, via libera sulle navi
Un decreto consente il tTaspolto con i passeggeri nelle mercantili
Non ci saranno più i viaggi dedicati per materiali pericolosi
IGLESIAS. Rivoluzione storica nel trasporto delle merci pericolose sui traghetti da e verso Cartoforte.lnfatti, sulla base di un recente decreto (numero 1106 del 2005) del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Dassatti (appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale), sono divenute operative nuove norme Integrative per Il trasporto di merci pericolose su navi mercantili. La norma riguarda i viaggi nazionali, con particolare riferimento a navi traghetto da carico e passeggeri. In sostanza, fine dei viaggi dedicati o semidedicati per materiali quali benzina e gas, purchè il tempo di percorrenza sia inferiore alle due ore (l'attraversamento del Canale di San Pietro, dura al massimo 40 minuti) e in condizioni meteomarine favorevoli. Sarà possibile imbarcare i camion e le autocisteme, trasportanti questi materiali, insieme a passeggeri e auto, senza alcun limite, purchè la nave abbia i requisisti tecnici richiesti, in conformità con le norme Adr. La ratio di questo prowedimento, è stata quella di migliorare il regolare svolgimento dei traffici marittimi, emanando norme equivalenti a quelle del codice intemazionale IMDG, che attualmente disciplina il trasporto marittimo di merci pericolose, a bordo di navi che effettuano navigazioni nazionali. Cosl, l'autorità marittima ha decretato, anche in base al Dpr 134/05, che consentiva appunto questa possibilità e che, senz'altro, porterà novità nel settore, aprendo nuove scenari. Proprio nei giomi scorsi, ad esempio, aveva suscitato scalpore il caso di un giovane pendolare tumista carolino, rimasto a terra dopo una notte di lavoro nelle industrie di Portovesme, perché sul traghetto c'erano già imbarcate 25 persone ed il camion con le bombole dell'ossigeno, situazione che ha fatto scattare il divieto imposto proprio dal codice Imdg. Ora, con questo decreto, si owia a tale circostanza. ma anche a quelle per anni individuate dalle corse dedicate al solo trasporto del carburante e del gas gpl. Il trasporto dei rifiuti solidi urbani, invece, è già in linea con il nuovo decreto dal settembre scorso, dopo oltre un mese di trasporto dedicato, per via di una diversa interpretazione della normativa, che ha portato altresl il Comune a citare in giudizio la Capitaneria per i danni subiti (maggiori costi giomalieri, sostenuti ad agosto per il trasporto dei rsu), in base alle ordinanze emesse dall'Ufficio Circondariale Marittimo carolino. Oltre all'esclusione di situazioni spiacevoli per i passeggeri (come quella del pendolare, ma anche delle ultime variazioni improwise d'orario, per i viaggi dedicati), potrebbero diminuire proprio i costi del carburante e del gas in bombola. Infatti, i gestori locali pagheranno di meno il trasporto, poiché, teoricamente, si passerà dal noleggio dell'intero traghetto al solo costo di un camion o autocistema. Per fare qualche esempio, benzina verde e gasolio, a Carloforte costano mediamente 5 centesimi di euro al litro in più rispetto ai distributori della madre isola, mentre una normale bombola del gas da 15 litri, per cucinare e riscaldarsi, subisce un aggravio dai 4 i 5 euro, toccando quota 37 euro a unità. In attesa di verificare l'eventuale ritocco dei prezzi praticati, le società di navigazione Saremar e Delcomar, sono state awertite della novità, in modo da potersi prontamente adeguare; attualmente, solo i traghetti Arbatax ed Eolo sono operativi per il trasporto di merci pericolose, le quali, tuttavia, potrebbero essere imbarcate anche nelle navi Vesta e Sibilla. Simone Repetto
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Modificato da - Marco Simeone in data 29/12/2005 13:47:24 |
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pietrocap
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Inserito il - 29/12/2005 : 19:21:46
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Ottime notizie! Sono molto scettico però sul fatto che ciò contribuirà a farmi pagare meno la benzina al distributore... |
Pietro Cappai Webmaster di www.carloforte.net
La democrazia resta un'opera incompiuta quando manca la partecipazione attiva e propositiva del cittadino. |
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Marco Simeone
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Inserito il - 30/12/2005 : 12:47:41
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Carloforte 30-12-2005 Ai : Gestori distributori carburanti. Gestori distributori bombole gas. Città.
Oggetto : Richiesta adeguamento prezzi a seguito del Decreto. 1105/2000 del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto .
In seguito alla decisione dell’autorità marittima, espressa con il decreto in oggetto, di permettere il trasporto delle merci pericolose anche in presenza di passeggeri purché per tempi di percorrenza inferiore alle due ore è oggi possibile il trasporto a Carloforte di tali merci, nella fattispecie benzina e bombole di gas, al normale costo di un qualsiasi mezzo di trasporto di identica categoria. Questo Ente invita, quindi, gli esercenti in indirizzo a voler aggiornare il proprio listino prezzi tenendo conto dei risparmi che questa nuova situazione dei trasporti via mare crea. Nell’augurarvi un buon fine anno vi invitiamo a dare riscontro scritto a questa nostra nota.
Il Sindaco
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 30/12/2005 : 12:51:03
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Stiamo esercitando il potere di controllo sui prezzi dei beni primari. Sarà nostra cura imporre la revisione dei prezzi nell'eventualità non venissero aggiornati i listini Saluti |
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pietrocap
Amministratore
 
Sardegna
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Inserito il - 31/12/2005 : 18:01:00
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Va beh! Devo ammettere che sono stato un miscredente! La notizia mi rende assai felice. Sindaco, per questa abile mossa, quando vorrà avrà accesso ad honorem al circolo dei comunistacci di cui faccio parte. Un augurio di buon anno! |
Pietro Cappai Webmaster di www.carloforte.net
La democrazia resta un'opera incompiuta quando manca la partecipazione attiva e propositiva del cittadino. |
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Exil
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Estero
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Inserito il - 12/01/2006 : 03:14:17
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Ciao a tutti, allego un articolo di Mariano Froldi, pubblicato il 07.01.2006 sul quotidiano regionale "L'Unione Sarda": Carloforte: cadono le restrizioni per il carburante Via libera alle autobotti sul traghetto Ora la benzina può costare meno Nessun vincolo sul numero massimo di passeggeri (era fissato a 25) quando il traghetto trasporta bombole di gas per cucinare. Nessun trasporto dedicato per benzina e altre sostanze classificate come pericolose. Queste le ultime notizie che giungono sul versante trasporti marittimi da e per l'isola di San Pietro. A far cadere i vincoli è stato un decreto del Ministero dei Trasporti che è stato è stato pubblicato a fine dicembre sulla Gazzetta Ufficiale. Le nuove norme cancellano i severi limiti per i viaggi al di sotto delle due ore di navigazione da e per le isole minori. Proprio in seguito a questo nuovo decreto, la Capitaneria di porto di Carloforte, nei giorni scorsi, ha emanato un'ordinanza nella quale si portavano a conoscenza delle compagnie di navigazione i cambiamenti legislativi. Le compagnie marittime che transitano da e per Carloforte (Saremar e Delcomar) ora dovranno valutare come applicare praticamente le nuove norme, soprattutto per quel che riguarda il trasporto dell'autobotte della benzina. Una notizia per certi versi rivoluzionaria, visto che potrebbe incidere positivamente sul prezzo di benzina e diesel, a Carloforte notoriamente più elevata proprio per il trasporto riservato. Se, come pare, questo sarà cancellato, l'autocisterna passerà da un nolo totale di oltre mille euro fra andata e ritorno a una tariffa normale. Un risparmio per i rivenditori di benzina che potrebbe portare a un calo del prezzo dei carburanti. Una buona notizia per le tasche dei carlofortini. Un'altra buona notizia viene dall'abolizione del tetto di 25 persone per il trasporto di gas, che non pochi problemi e polemiche aveva causato recentemente. Naturalmente bisognerà valutare, in termini di sicurezza, cosa significa l'eliminazione delle precedenti norme. Mariano Froldi Un cordiale saluto a tutti i visitatori di www.carloforte.net |
Giancarlo Canavera -------------------------------------- Sito Web: www.isoladisanpietro.org E-mail: webmaster@isoladisanpietro.org -------------------------------------- |
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Marco Simeone
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Inserito il - 17/01/2006 : 17:35:27
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17/01/2006 Un tabarchino in Commissione CarloforteEfisio Borghero, vicesindaco di Carloforte con delega ai trasporti, è stato nominato nella Commissione trasporti nazionale dell'Ancim (Associazione nazionale comuni isole minori). La Commissione (che si riunirà a Roma ed è di nuova istituzione), avrà il compito di occuparsi di tutti i problemi relativi al nevralgico settore dei trasporti per le isole minori italiane. Settore nel quale Borghero vanta una lunga esperienza per quel che riguarda l'isola di San Pietro. (m. f.) |
Modificato da - Marco Simeone in data 17/01/2006 17:36:33 |
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 18/02/2006 : 19:20:09
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Nuova Sardegna 18 febbraio 2006 La battaglia navale è appena cominciata, ma qualche affondamento c’è già stato. La Tirrenia, ultimo baluardo pubblico sui mari italiani, ha presentato il piano necessario per coprire il buco creato con il taglio del contributo di 56 milioni di euro da parte del Governo nazionale. Il programma prevede il ridimensionamento dell’attività, l’adeguamento delle tariffe e l’allungamento del periodo di imbarco. Le decisioni assunte dalla compagnia di navigazione riguardano da vicino anche la Sardegna, con la precisazione che comunque «la continuità territoriale non viene assolutamente messa in discussione». Gli effetti, però, sono fin troppo chiari: da aprile viene dimezzato il collegamento sulla Genova-Olbia (con una sola nave in servizio). Novità poco incoraggianti anche sulle linee locali, quelle gestite dalla Saremar (che gestisce i collegamenti con le isole minori) dove - sempre da aprile - è già annunciata una forte riduzione. I fuochi d’artificio di questi giorni, anche dopo il duro attacco sferrato da Confitarma alla Tirrenia (sempre a proposito della vicenda dei contributi pubblici) hanno fatto venire a galla una serie di problemi che, da sempre, caratterizzano l’andamento dei collegamenti marittimi tra la Sardegna e la penisola. Voci insistenti hanno riproposto la possibile cancellazione della rotta Genova-Cagliari, ma anche probabili riduzioni di corse sulla Genova-Porto Torres (da sempre considerata intoccabile dalla stessa compagnia di bandiera). La Tirrenia, ieri, ha voluto ribadire che «Porto Torres non si tocca» e che su Cagliari «al momento non sono previste modifiche di alcun genere». Per il resto le posizioni sono quelle espresse dall’amministratore delegato Franco Pecorini. «E’ in atto una operazione di strumentalizzazione e mistificazione della verità - ha detto Pecorini -. Il gruppo Tirrenia riceve contributi dallo Stato a fronte di obblighi di servizio pubblico consistenti nel gestire 70 linee marittime, con circa 90 unità e con stringenti vincoli di frequenze, di tipo di navi e di orari. Senza alcuna libertà di tariffe. Perciò quei contributi non sono regalie, ma semplicemente il corrispettivo contrattuale per i servizi prestati». C’è da dire che la Finanziaria 2006 ha operato, sugli stanziamenti per il gruppo Tirrenia, un taglio di quasi 100 milioni di euro. In quella fase, la risposta è stata la conseguente chiusura di 27 linee, la radiazione di 42 navi e un esubero di 1550 lavoratori. Gli effetti, quindi, sarebbero stati devastanti per i residenti nelle isole (e pesanti le ripercussioni per l’occupazione nel settore marittimo). Dal confronto tra la Tirrenia e il Governo è saltato fuori un piano per recuperare una parte dei tagli (restituiti 50 milioni di euro con il decreto «milleproroghe»). «Sono stati ridotti al minimo i riflessi sui servizi - ha sottolineato Franco Pecorini - e azzerate del tutto le conseguenze sotto il profilo occupazionale». Resta in piedi il discorso della privatizzazione della Tirrenia e l’ambiziosa concorrenza da parte dei privati. «Non mi oppongo alla privatizzazione - ha ribadito l’amministratore delegato - anche se spetta al consiglio di amministrazione e al ministero decidere. Mi oppongo, invece, alla svendita. Abbiamo una flotta nuova, all’avanguardia. Non può essere dispersa regalandola». La battaglia navale appena cominciata richiama d’attualità anche le tanto propagandate «autostrade del mare» (per potenziare il trasporto con delle corsie preferenziali nel Mediterraneo). La Sardegna, almeno finora, ne ha solo sentito parlare. Il progetto, avviato nel 2004 con la costituzione della società «Rete Autostrade Mediterranee Spa» (iniziativa di Sviluppo Italia con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha consentito l’attivazione di alcuni collegamenti, ma nessuno porto sardo è stato coinvolto.
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pietrocap
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Inserito il - 19/02/2006 : 15:50:48
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«Non mi oppongo alla privatizzazione - ha ribadito l’amministratore delegato - anche se spetta al consiglio di amministrazione e al ministero decidere. Mi oppongo, invece, alla svendita. Abbiamo una flotta nuova, all’avanguardia. Non può essere dispersa regalandola»
Ho l'impressione che chi ha rilasciato l'intervista non si ricordi dei vetusti mezzi carlofortini
Corre inoltre voce che dovrebbero sparire ben 3 corse dall'entrata in vigore dell'orario estivo e che il taglio verrà effettuao anche sui prossimi orari invernali, dopo quest'estate.
E' vero?
Cosa pensa di fare l'amministrazione rispetto a questo terribile problema?
Personalmente, in qualità di pendolare, mi conviene incominciare a sondare il terreno per trovarmi una casa in affitto sulla madre isola?
Se altre patelle da scoglio del mio pari, che già affrontano, con le attuali corse, numerosissimi disagi per recarsi a lavorare, decidessero di liberarsi di questa schiavitù e di non sprecare ancor più la loro esistenza in infinite attese sulle banchine, e quindi se infine abbandonassero l'isola, per rientrare il fine settimana da turisti, si arriverebbe forse al punto che sull'isola resterebbero solo i vecchi e gli svaligiatori di case.
Quest'isola ci è stata data in quanto covo di pirati in altri tempi e la colonizzazione ne ha permesso quindi la bonifica. Così si tornerebbe al tempo dei pirati. Alla faccia del progresso! |
Pietro Cappai Webmaster di www.carloforte.net
La democrazia resta un'opera incompiuta quando manca la partecipazione attiva e propositiva del cittadino. |
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 19/02/2006 : 20:24:07
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L'amministrazione non ha potere decisionale in merito. Il 27 saremo a Roma per sentire la direzione generale Tirrenia,dopodichè sapremo a cosa andremo incontro e contro chi o cosa combattere Auguri a tutti noi |
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pietrocap
Amministratore
 
Sardegna
124 Messaggi |
Inserito il - 21/02/2006 : 13:35:34
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Notizie Rassicuranti
Ho appena ricevuto una telefonata dall'assessore ai trasporti che mi ha dato delle notizie alquanto rassicuranti per quanto riguarda la presunta riduzione di corse, ecc.
L'assessore le stava inserendo sul forum ma a causa di problemi tecnici il suo messaggio è andato perduto.
Gli ho chiesto se gentilmente potrebbe ritentare ad inserirlo e la risposta è che lo farà appena possibile.
Lo ringrazio anticipatamente. Mi dispiace molto per la perdita del messaggio. |
Pietro Cappai Webmaster di www.carloforte.net
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Efisio Borghero
Nuovo Utente
Sardegna
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Inserito il - 23/02/2006 : 11:42:22
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Caro Pietro e amici del Forum, mi spiace per il messaggio perso l'altro ieri, dove volevo rispondere in merito alle titubanze espresse dallo stesso Pietro, ma che io stesso, e qualunque cittadino, avrebbe se sente le "solite" voci di piazza. Ma andiamo con ordine: Tirrenia ha avuto un cospicuo taglio di risorse dalla recente Finanziaria, un taglio che colpirà sia i servizi che, e soprattutto, il personale navigante. Dai recenti incontri tra i vertici ed i sindacati del settore sono infatti emerse delle novità: il periodo di navigazione si allungherà, ciò comporterà un inutilizzo di gran parte di quel personale impiegato stagionalmente, il cosidetto "Turno Generale" che rischierà l'estinzione anche in virtù dell'entrata in vigore del meccanismo chiamato "mobilità" all'interno del Gruppo Tirrenia, per cui sarà facile vedere sui nostri traghetti personale proveniente da Tirrenia - Adriatica - Toremar -ecc------ Sarà quindi un bel danno anche per l'economia di Carloforte, visto che parecchi marittimi erano in quel Turno Generale. Altro aspetto della vicenda è la riduzione delle linee: Tirrenia ha anticipato il taglio di alcune corse su linee nazionali come Olbia -Genova (ma qui ha già rettificato)ed alcune linee sull'Adriatico, per le isole minori è interessata La Maddalena dove si prevede una riduzione di 7 corse (equivalenti ad 1 equipaggio intero che rimarrà disoccupato), ma di quest'ultima novità avevo già dato notizia io stesso il maggio scorso allorquando mi recai in Regione per visionare il Piano Quinquiennale della Tirrenia/Saremar, ed in quella sede mi opposi alla riduzione di 6 corse estive su Calasetta; per La Maddalena non c'era alcun Amministratore a fare sbarramento e infatti la cosa è andata avanti. E' naturale che la riduzione di equipaggi al Nord Sardegna si ripercuoterà anche sugli equipaggi a Carloforte con minor impiego del personale in Turno Generale. Scendendo poi nel dettaglio delle prossime corse estive vi posso anticipare che per il 2006 ci saranno novità, in effetti, prendendo spunto dalle pecche degli scorsi anni, si fanno man mano delle correzioni, per esempio era un dramma arrivare verso le 13 a Portovesme e trovare il traghettino in partenza alle 13.35, ebbene da quest'anno avremo una unità maggiore a quell'ora, così come era un difetto non poter rientrare su Portovesme dopo le 21.10, ebbene da quest'anno si potrà farlo anche alle 23.10, inoltre nei mesi di Luglio ed Agosto alle 21.10 delle domeniche per Portovesme avremo un'unità maggiore. Tutte queste modifiche sono avvenute spostando alcune corse da Calasetta a Portovesme, in virtù del fatto che in estate Calasetta è asservita anche dalla Delcomar. Vi anticipo inoltre che in occasione di Pasquetta - Sagra Cus Cus e Girotonno avremo in vigore gli orari estivi e saranno inserite anche corse notturne per Portovesme in occasione di grandi manifestazioni serali. Tutto ciò, credetemi, è stato grattato con le unghie, perchè il Ministero dei Trasporti è disposto a qualunque modifica purchè sia ......a costo zero...... ciò naturlamente non è possibile e bisogna cercare di farcglielo credere..... Per un Amministratore in questo campo, oggi è già una vittoria non perdere ciò che si ha (La Maddalena docet...) In ultimo voglio anche dirvi che nell'ultima stesura del Piano Quinquiennale (Dic. 2005) è stata inserita una nuova costruzione per Carloforte (prima si parlava di Acquisizione). Penso di avervi detto tutto, sarà comunque mia cura aggiornarvi su altre novità nel campo visto che è in continua evoluzione.. Saluti Efisio Borghero
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 22/04/2006 : 14:18:34
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Trasporti, progetto "Ritmo": sarà Carloforte il laboratorio sardo della mobilità sostenibile Sarà Carloforte la località turistica sarda dove verranno sperimentati i modelli di mobilità sostenibile individuati dal progetto comunitario "Ritmo", presentato questa mattina a Cagliari in una conferenza internazionale svoltasi all’hotel Caesar’s sotto l’organizzazione dell’assessorato regionale ai Trasporti. Nella cittadina dell’isola di San Pietro, secondo quanto suggerito dal piano, dovrebbero essere realizzate una nuova strada e una rotatoria; il centro storico diverrebbe una zona a traffico limitato e sarebbe incentivato il trasporto pubblico locale con l’impiego di autobus elettrici. Il condizionale è d’obbligo, perché "Ritmo" (l'acronimo cela un nome lunghissimo e volutamente programmatico: Réseau d’Îles Touristiques de la Méditerranée pour la promotion d’une mobilité durable e sûre dans ces destinations), iniziativa dell’Ue che prende forma nell’ambito del programma Interreg IIIB (la Regione è tra i partner), non finanzia direttamente la realizzazione delle opere in questione. I suoi obiettivi (già di per sé «una positiva inversione di tendenza rispetto a un passato fatto spesso di ritardi e incoerenze progettuali», fanno notare i tecnici dell’assessorato) sono lo sviluppo di nuove metodologie di pianificazione che si traducano in risultati concreti, nel segno di risorse e tempi certi, e la realizzazione di piani urbani di mobilità in grado di migliorare le condizioni di vita nelle località turistiche, messe a dura prova nella stagione estiva dall'assalto dei vacanzieri. Scopi da raggiungere: attenuare gli effetti dell’impatto ambientale determinato dall’aumento della popolazione, ridurre i consumi energetici, snellire il traffico rendendo più sicura la circolazione (in estate di solito aumenta il numero di incidenti in modo direttamente proporzionale alla quantità di veicoli circolanti), fidelizzare i visitatori, innalzare il livello di qualità della loro vita e di quella dei residenti. La sperimentazione è già in corso nelle isole Baleari, a Creta e nelle regioni del Sud Egeo. Nel futuro toccherà alla Sardegna, nell’area pilota di Carloforte: laboratorio ideale, isola nell’isola che deve fare i conti con una continuità territoriale in scala ridotta e con l’insieme dei problemi legati all'afflusso di turisti, primo fra tutti «l’accresciuta domanda di mobilità», spiega Corrado Nieddu, funzionario dell’assessorato regionale ai Trasporti, tra i relatori della conferenza internazionale a cui hanno partecipato anche l'assessore Sandro Broccia e tecnici ed amministratori dei paesi coinvolti nell’iniziativa, Spagna e Grecia. Domanda scontata: con quali risorse e in che tempi prenderà il via la sperimentazione nell’area carlofortina? «E’ prematuro dirlo – spiega Nieddu –. Compito del progetto Ritmo è innanzitutto mettere a punto una pianificazione: è il piano stesso che indica dove reperire le risorse necessarie e con quali modalità. Sono disponibili diversi strumenti di finanziamento: il piano ne individua uno e lo vincola. Grazie a una precisa definizione dei criteri di metodo si eviteranno ritardi e incoerenze in fase di progetto e nella successiva realizzazione». Insomma, definire gli strumenti di una pianificazione, garantire che questa si possa tradurre in atti concreti e in tempi ragionevoli, è già un passo avanti rispetto al passato: «La realtà è che la Sardegna non ha ancora prodotto strumenti di pianificazione della mobilità locale», aggiunge Nieddu, a cui fa eco l’assessore Sandro Broccia. Che da parte sua ha ribadito nell’intervento di questa mattina i punti fermi di una più volte esposta strategia del trasporto locale basata sull’esigenza di razionalizzazione. Per Carloforte la sperimentazione del progetto Ritmo dovrebbe configurarsi, secondo Broccia, come punto di partenza verso «un futuro senza automobili», uno scenario da isola pedonale in grande scala, dove i turisti si sposteranno a piedi, in bicicletta o su veicoli elettrici. |
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Marco Simeone
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Sardegna
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Inserito il - 27/04/2006 : 10:43:23
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Il sindaco contesta le decisioni della Saremar: a rischio il turismo Ondata di aumenti travolge i traghetti I prezzi dei biglietti lievitano per far fronte ai tagli alla Tirrenia
Simone Repetto CARLOFORTE. Raggiungere Carloforte, sta diventando sempre più un lusso, per quanto riguarda l’imbarco sui traghetti Saremar. Da ieri mattina, improvvisamente e senza preventiva concertazione, i prezzi dei biglietti sono aumentati vertiginosamente, destando una fiumana di proteste e imprecazioni da parte di chi, esterrefatto e indignato, si è presentato in agenzia per il consueto acquisto dei tickets, trovando ad attenderlo l’amara sorpresa. Queste le cifre che dovranno essere sborsate per navigare con Saremar. Dal lato passeggeri, i residenti passano da 85 centesimi di euro a 1,35 euro (incremento di mezzo euro), con un lieve risparmio se si acquista un biglietto andata e ritorno (2,50 euro al posto dei previsti 2,70), mentre per i non residenti, l’aggravio è ancora maggiore: da 2,20 euro a 4,20 euro, cioè quasi il doppio. Per le auto, invece, l’aumento sarà di un euro per tutti, a prescindere dalla residenza e dal mezzo da imbarcare. Questi ritocchi, nell’aria da tempo, sono stati decisi nei giorni scorsi dal Gruppo Tirrenia, sulla base dei tagli alla finanziaria (50 milioni di euro) e del caro gasolio, per tutte le compagnie regionali (oltre a Saremar, anche Toremar, Caremar e Siremar). A Carloforte, la notizia è giunta senza preavviso in agenzia, nella tarda serata di giovedì, cogliendo tutti di sorpresa, compreso gli amministratori comunali. Una volta appreso il fatto, è giunta la replica del sindaco Marco Simeone, con una lettera firmata ed inviata agli assessori ai trasporti regionale e provinciale, al Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture ed ai vertici Saremar. «Avendo appreso in modo indiretto e del tutto improvviso la notizia, manifestiamo indignazione sia per le modalità che per il contenuto del laconico e generico fax con il quale la Saremar ha incrementato le tariffe - esordisce la nota del sindaco - mentre rigettiamo e contestiamo questo ennesimo balzello che i nostri cittadini e i turisti diretti a Carloforte dovranno sobbarcarsi. Un’azione simile, va a incidere decisamente sulla già povera realtà insulare, oltre che nuocere gravemente all’impulso turistico sul quale Carloforte ha basato le sue prospettive future». A questo punto, Simeone, passa al contrattacco: «Chiediamo quindi un energico intervento degli assessorati regionali e provinciali presso il ministero competente e i vertici Tirrenia, affinché sia immediatamente sospeso il provvedimento preso». Una lotta che, riguardando anche La Maddalena e Santa Teresa di Gallura, oltre a tutte le isole minori italiane servite dalle compagnie di navigazione pubbliche, punta ad estendersi a livello interregionale. In merito, Simeone conclude: «È intendimento di questa amministrazione, in unione con le altre realtà insulari, contrastare sia questo che altri provvedimenti che il Gruppo Tirrenia ha adottato nei confronti delle isole minori, che hanno già causato pesanti ricadute occupazionali». 22 aprile 2006 |
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